La Nostra Storia

Siamo nel novembre 1977 quando otto Volontari della delegazione della Croce Bianca di Cesano Maderno decidono di assistere nelle loro uscite i medici di guardia del Comune di Seveso. Fanno un turno a settimana e guidano una vecchia automobile messa a loro disposizione dal Comune stesso, alloggiano in tre locali in Via Milite Ignoto, quasi al centro del paese. Dopo pochi mesi, cioè nel gennaio del 1978 viene firmata la prima convenzione tra il Comune di Seveso per poter iniziare il servizio di Pronto Intervento. La prima ambulanza viene ceduta in prestito nel febbraio 1978 dalla Sezione della Brianza. E proprio il 1 febbraio 1978 fissiamo la data di nascita della delegazione di Seveso. I corsi di formazione si susseguono e le forze in campo crescono rapidamente, l’entusiasmo è tanto e nel 1982 la sede della delegazione di Seveso si trasferisce in Via Martiri d’Ungheria presso il nascente poliambulatorio, dove è ancora oggi. Nel 1986 la delegazione di Seveso diventa Sezione, acquista cioè autonomia decisionale e finanziaria. Il primo presidente, Vittorio Figini, guida questo importante passaggio. Nel 1987 la Cassa Rurale ed Artigiana di Barlassina (oggi Banca di Credito Cooperativo di Barlassina) dona un’ambulanza alla Sezione. E’ un binomio perfetto: da una parte l’aiuto economico della Banca permette alla Sezione di guardare senza troppe ansie economiche al suo futuro, dall’altra parte l’impegno dei Volontari, che donano il loro tempo libero gratuitamente per aiutare gli altri, è massiccio. Nel 1992 viene istituito anche il servizio diurno poiché si intende rispondere alle esigenze dei cittadini anche durante la fascia diurna, fino ad allora scoperta. Nel 1993 la Croce Bianca Seveso si concede un’escursione in un terreno diverso ma comunque meritorio. Infatti nell’estate organizza, insieme ad altre realtà locali e nazionali, sia la raccolta che la spedizione di generi alimentari e di prima necessità (tassativamente vietate le donazioni in soldi, si accetta solo materiale) in Croazia ove imperversava la guerra Serbo/Croata. Negli anni successivi la Croce Bianca Seveso continua ad offrire una gamma completa di servizi in tutte le fasce orarie e per diversi anni vengono organizzati diversi servizi in forte perdita economica al solo fine di aiutare i cittadini di Seveso e di Barlassina. Si crea però un forte indebitamento, nel 2000 la situazione finanziaria è molto delicata. Di fronte alla crisi finanziaria i Volontari, per l’ennesima volta, si rimboccano le mani. Vengono prese nuove convenzioni all’esterno del Comune di Seveso e anche quando il Comune di Seveso, nel 2001, affida alla Croce Rossa il nuovo servizio di accompagnamento disabili la Croce Bianca Seveso non si scompone e tutti i Volontari continuano in silenzio il loro lavoro: sarà l’amministrazione comunale a ricontattare la Croce Bianca l’anno successivo. Nel frattempo la Croce Bianca Seveso è riuscita a superare la crisi finanziaria e nel 2003 arriva il primo mezzo acquistato dopo nove anni di “attesa”: un furgone attrezzato per il trasporto disabili. Nel maggio del 2003 la Croce Bianca Seveso, in occasione del 25° dalla fondazione, riceve il premio “sampietrino d’oro” consegnato dal Comune di Seveso quale riconoscimento per l’operato che i Volontari e le Volontarie dell’associazione hanno praticato negli anni accompagnando sempre le persone in difficoltà attraverso l’ascolto dei bisognosi e l’accoglimento delle necessità.” Nel frattempo l’intero parco mezzi è vetusto quindi nel 2004 viene acquistata un’ambulanza, nel 2006 due autovetture. Il 2006 è un anno pieno di riconoscimenti per i Volontari della Croce Bianca. A marzo il comandante Ileana Sailer vince il premio “Donna dell’anno” conferito dal Comune di Seveso, a maggio Luigi Castiglieri, Moreno Casetta e Patrizia Borgini vincono il premio “Mascheroni” conferito della Croce Bianca Milano per aver salvato da morte sicura il loro stesso investitore che, dopo aver violentemente tamponato l’ambulanza ferma, era rimasto incosciente nell’auto che in breve tempo è bruciata”, a dicembre la Croce Bianca Seveso vince “Il Sanclementino” premio conferito dalla Comunità di Baruccana, premio assegnato anche alla Volontaria Giuliana Colombo, e “Il Gonfalone d’oro” conferito dalla Banca Musicale Santa Cecilia. Gli anni 2007-2009 si caratterizzano per la crescita dei Volontari della Sezione. Dal punto più basso di una cinquantina di Volontari la Sezione, in virtù di un ambiente quasi ideale, risale a circa 100 Volontari. Chiudiamo la nostra storia in poche righe: “I Volontari si impegnano affinché la comunità colmi i vuoti e le povertà anche spirituali/morali che si creano. Di fronte ai “vuoti” si impegnano seriamente per risolverli semplicemente operando, senza cioè demandare ad altri le responsabilità. Tutti possono essere Volontari, non occorre essere Eroi. Questo atteggiamento ci ha permesso di superare i problemi che in quasi trent’anni abbiamo affrontato.